Per anni il Bando ISI è stato associato soprattutto alla corsa contro il tempo dello sportello informatico, con aziende e consulenti concentrati sulla fase finale della procedura. Quest’anno, invece, il quadro che emerge è diverso.Oltre 7.000 domande presentate per gli assi
1.1, 1.2, 2, 3 e
4 — a cui si aggiungono l'asse
5.1 della Sardegna e il
5.2 della Liguria — sono state ammesse direttamente alla fase documentale, senza passare per il Click Day.
Si tratta di un dato che merita attenzione perché rappresenta una situazione tutt’altro che scontata. Nonostante l’aumento delle domande rispetto all’edizione precedente, le risorse disponibili e la distribuzione delle richieste hanno consentito di evitare il Click Day per la maggior parte degli investimenti finanziati dal bando.
A mio avviso questo risultato dimostra due aspetti importanti.
Da un lato conferma che il Bando ISI continua ad essere uno strumento molto attrattivo per le imprese, come dimostrano i numeri registrati a livello nazionale. Dall’altro evidenzia come, almeno per molti assi di finanziamento, l’accesso al contributo non sia stato condizionato dalla tradizionale “gara di velocità” che negli anni passati caratterizzava la procedura.
Naturalmente questo non significa che il percorso sia concluso: le aziende dovranno completare correttamente tutti gli adempimenti previsti. Tuttavia il fatto di non dover affrontare il Click Day rappresenta senza dubbio una semplificazione importante e una buona notizia per migliaia di imprese.
Per l’agricoltura il Click Day resta invece decisivo
La situazione cambia completamente per gli assi dedicati all’agricoltura.
Per le domande restanti relative agli assi 5.1 e 5.2 la procedura di
Click Day rimane confermata e sarà quindi necessario prepararsi attentamente alla fase di sportello informatico.
Per le imprese agricole il percorso non è ancora terminato: il risultato finale dipenderà anche dalla capacità di gestire correttamente la procedura telematica nelle modalità e nei tempi che saranno indicati da INAIL.
Nei prossimi mesi, quindi, assisteremo a due scenari differenti: da una parte migliaia di imprese che accederanno direttamente agli elenchi No Click Day, dall’altra il settore agricolo che dovrà ancora affrontare una delle fasi più delicate dell’intero bando.
Ed è probabilmente proprio questo il dato più significativo dell’edizione 2026: il Click Day, da elemento centrale del Bando ISI, quest’anno riguarda soltanto una parte limitata dei partecipanti.
Attenzione però: la partita non è chiusa
Chi è presente negli elenchi NCD deve caricare tutta la documentazione richiesta entro le ore 18:00 del 9 settembre 2026. Il mancato upload entro tale termine comporta la decadenza della domanda. Non è un adempimento da rimandare: la documentazione tecnica richiesta da INAIL è articolata e va preparata con cura.
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